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Anal Whitening, "Amore, mi sbianco il buchino?"

video frameLe nuove frontiere della chirurgia estetica propongono sempre novità tese a migliorere il rapporto con il proprio corpo. Tette, labbra, zigomi, glutei, chi più ne ha più ne metta, ma l’anal whitening è la vera nuova frontiera. Lo sbiancamento anale selettivo mediante tecniche laser mirate, è un nuovo metodo indolore per decolorare la pelle intorno alla corona esterna dell’ano.

Col tempo, infatti, anche la pelle intorno all’ano tende a scurirsi, con la comparsa di macchie. Con il laser si può creare un effetto schiarente permanente.
Il risultato non può essere riprodotto, ad esempio, con creme sbiancanti, che molte volte, purtroppo, sebbene pubblicizzate come indolori, sono a base caustica che genera ustioni chimiche e creano un finto maquillage, che tende a scomparire con il passare dei giorni, successivi all’applicazione.Professionisti nel segmento della medicina estetica possono ora rimuovere, con il laser, in modo delicato e selettivo, le varie pigmentazioni intorno allo sfintere.
La pelle iperpigmentata viene colpita dal fascio laser e ogni discromia tende ad uniformarsi su tinte più chiare.

Le lesioni pigmentate o le pigmentazioni dell’ano si riferiscono generalmente ad una proliferazione di melanociti o ad un eccesso di melanina. Il laser colpisce l’area da trattare, guidato da un fascio pilota, e decolora la zona di interesse, senza creare sanguinamento o cicatrici.Una vera rivoluzione nel mondo professionale dell’hard, ma non solo. L’utilizzo dell’Anal Whitening Laser (AWL) può essere proposto, d’ora innanzi, come complementare ad altre cure estetiche.
Perché ciò? Perchè alla base di tutto esiste un importante fattore di natura socio-culturale da non trascurare: discromie, macchie e pigmentazioni in diverse aree del corpo sono un palese segno di invecchiamento cutaneo. Molti uomini e donne si sottopongono allora, in genere, a trattamenti estetici per restituire tonicità, elasticità e brillantezza alla propria pelle, ringiovanendola.
La nuova tecnica si propone di non lasciare parti del corpo potenzialmente non trattabili o non trattate.

Vien fatto di pensare che possa oggi esistere una forte analogia tra il mondo dell’estetica, nata per il segmento professionale hard, ed il mondo della Formula 1. Se è vero che ritrovati tecnici frutto dell’esperienza di aziende quali la Ferrari trovano poi naturale sbocco nel mercato dell’automotive, è altrettanto vero che tecniche estetiche innovative, sviluppate per il succitato settore hard, possono trovare un naturale sbocco nella quotidianità dei trattamenti da effettuarsi in centri dove vengono già praticate molte altre applicazioni estetiche.