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Flop del MiSex, tutta colpa del "comune senso del pudore"

video frameAnche la ventinovesima edizione di Mi-sex, quella del quindicesimo anniversario, è passata e, nonostante la crisi che affligge ogni settore economico in generale e quello dello spettacolo in particolare, il grande pubblico non ha tradito il suo appuntamento con quella che è stata la prima manifestazione di questo genere e rimane la prima per qualità e serietà nonostante le tante iniziative di squallida copiatura che ci sono state e che ci saranno.

Non si può onestamente affermare che questa edizione di Mi-sex sia stata presa d’assalto dal pubblico, come è successo spesso in passato, ma il grande sforzo degli organizzatori è stato ancora una volta premiato e si può guardare serenamente al futuro.

Una fiera difficile il Mi-sex, dove il confine fra lecito e illecito è questione di un soffio, in una nazione che nel terzo millennio, non si è ancora data una normativa di legge seria ed efficace a cui tutti debbano attenersi. Una fiera difficile anche perché proporre ogni sei mesi qualcosa di nuovo diventa un’impresa complessa se si vuole continuare ad agire nella legalità.

Vuoi un Mi-sex capace di richiamare le folle di un tempo e capace di dare rese economiche importanti? Niente di più facile; basta ignorare le regole che gli stessi organizzatori si sono date, mettere in scena spettacoli sempre più spinti e il gioco è fatto. I visitatori usciranno più soddisfatti, i cassieri saranno più impegnati, ma certamente sarà l’ultimo Mi-sex a cui si potrà assistere. In Italia le maglie di una legge mai scritta si chiudono inesorabili su chi supera il “comune senso del pudore” senza che nessuno sappia realmente cosa sia il “comune senso del pudore”.

Operare in questo contesto pieno di contraddizioni diventa veramente difficile anche perché ci sembra una grave limitazione della libertà individuale se una persona adulta assiste, per propria scelta, ad uno spettacolo hard. Comunque così è e, per ora, gli organizzatori si spremono le meningi per proporre novità in linea con quel sempre famigerato “comune senso del pudore” che, con il passare del tempo, si adegua lentissimamente ad una società che è in perenne cambiamento in senso più liberale.

Per tornare all’edizione appena trascorsa, si è cercato di dare un nuovo e più spazioso look alla manifestazione e, l’ingresso nella società organizzatrice, di nuovi soci incomincerà presto a dare i suoi frutti con l’apporto di nuove e preziose e originali idee. E’ stato un primo passo avvenuto in corso d’opera che, previsto da tempo, ha purtroppo subito alcune defezioni da parte di personaggi che, ligi alla regola della riconoscenza, hanno abbandonato la compagine organizzativa della manifestazione; personaggi che Mi-sex ha creato e fatto conoscere al grande pubblico offrendo loro la possibilità di emergere dall’anonimato.
Ma tant’è e Mi-sex non ha perso la rotta, anzi trarrà dalle nuove forze nuove idee ed energie per continuare a proporre al suo pubblico lo slogan della prima ora:

Mi-sex, dove il sesso fa spettacolo!



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